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C’ERA D’API

È l’elemento costitutivo delle cellule esagonali dei favi degli alveari. In campo cosmetico la cera d’api non solo funge da agente strutturale all’interno delle emulsioni, ma anche, e soprattutto, è un ottimo principio attivo contro la disidratazione e l’abrasione cutanea. Esplica un effetto barriera contro batteri ed agenti chimici ambientali.

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BURRO DI KARITÈ

Il Butyrospermum parkii è una pianta coltivata nelle zone internedell’Africa occidentale (Costa d’Avorio, Nigeria, Mali, e Sudan), in un territorio denominato “Zona del Karité”. Appartiene alla famiglia delle Saponacee, raggiunge i 15 metri di altezza, ha fiori profumati e frutti carnosi che racchiudono il prezioso burro vegetale. Le popolazioni indigene da secoli ne raccolgono i frutti tra marzo ed aprile e, secondo il metodo tradizionale ne macinano nei mortai le bacche seccate al sole. Si ottiene così un burro ricco, di colore giallo, di odore gradevole e di sapore quasi dolce. Si presenta come un grasso consistente, ricco di acido linoleico, e di sostanze nutrienti (frazione insaponificabile), stimolanti della circolazione e dell’attività cutanea. Per la pelle costituisce un eccellentetonificante, rassodante e nutriente; è adatto, di conseguenza, per pelli anelastiche, secche, atoniche e per la prevenzione delle rughe. È utilizzato come filtrante solare, grazie alla sua frazione insaponificabile, e quindi, per prevenire gli eritemi. Come protettivo difende la cute da agenti esterni quali sole, smog, sbalzi di temperatura, vento, impedendone la disidratazione e la perdita del film idro-lipidico.

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VITAMINA-E

Liquido viscoso giallo presente in natura come famiglia di alcune sostanze liposolubili chiamate tocoferoli. Essa, quando assunta oralmente, viene assorbita dall’intestino tenue da cui passa al fegato e quindi ai vari tessuti. Nell’organismo funge soprattutto daantiossidante e partecipa al buon funzionamento del tessuti connettivi: si rende indispensabile per l’utilizzazione dell’ossigeno da parte dei tessuti e per i processi di ossidazione biologica. La sua azione protettiva sulle cellule e sui tessuti e di rallentamento dei processi di invecchiamento viene sfruttata anche in cosmesi. Infatti la Vitamina E viene ampiamente utilizzata in tutte le preparazioni cosmetiche per la sua azione antiossidante e protettiva della cute, oltre che stimolatrice della rigenerazione dei tessuti, è utilizzabile in tutte le tipiche manifestazioni di invecchiamento cutaneo, fenomeno attribuibile almeno in parte alla perossidazione dei lipidi. Inoltre, avendo un effetto occlusivo sulla cute, quando viene da questa assorbita, funge indirettamente da agente idratante, in quanto la pelle si disidrata per traspirazione in misura molto ridotta. Infine non bisogna dimenticare le qualità lenitive ed emollienti di questa sostanza. Una particolare e molto importante funzione protettiva della Vitamina E la si può rilevare nei prodotti solari. Essa, infatti, riduce sensibilmente l’azione deleteria e il conseguente danno cellulare dei raggi UV sulla pelle.

PAPAYA

La Papaya contiene un enzima, la papaina, dotata di proprietà rigeneranti il collagene, antiossidanti, eutrofiche, cheratolitiche ed antiaging. Inoltre è ricchissima di Vitamina C e grandi quantità di antiossidanti come selenio, flavonoidi, carotene e provitamina A. I carotenoidi, insieme agli altri antiossidanti, proteggono le cellule dai radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare. I flavonoidi regolano la permeabilità dei vasi sanguigni, quindi sono importanti per il microcircolo e per la circolazione del sangue in generale.

ESTRATTI DI LIQUERIZIA

Ha una notevole azione lenitiva e antinfiammatoria, per cui trova largo impiego in preparati per le pelli sensibili, in prodotti doposole e per la cute irritata, per la marcata presenza di agenti lenitivi, cicatrizzanti e calmanti. Possiede anche attività antiossidante grazie ad alcuni flavonoli, dotati di attività antiradicalica, che permettono la prevenzione di danni tissutali. è stata anche dimostrata una notevole efficacia antimicrobica e inibente l’enzima responsabile della conversione di testosterone in un derivato che determina dilatazione delle ghiandole sebacee e conseguente incremento della produzione di sebo (funzione seboregolatrice).

ACIDO GLICOLICO

Le foglie, particolarmente ricche in polifenoli, hanno proprietà antinfiammatorie e protettrici dei capillari. Inoltre gli antociani proteggono dagli ossidanti che si formano a livello della parete vascolare favorendo infiammazione ed edema. Contiene anche resveratrolo e procianidine, entrambi con potente capacità antiradicalica (combattono i ROS, composti che concorrono a causare invecchiamento dei tessuti) con un effetto finale di protezione dell’elasticità e tonicità dei tessuti. Risulta utilissima nell’insufficienza veno-linfatica, nella fragilità capillare, in caso di edemi agli arti inferiori con pesantezza e prurito, couperose, cellulite, e come efficace prevenzione dei disturbi circolatori.

 ACIDO MANDELICO

L’Acido mandelico è un alfa-idrosso-acido derivato dall’idrolisi di un estratto di mandorle amare. È utilizzato nel trattamento dei più comuni inestetismi cutanei come fotoinvecchiamento, pigmentazione irregolare, acne, piccole rughe e si è rivelato possedere un’ottima attività come peeling chimico che agisce senza procurare né bruciore né rossore, senza andare a discapito dell’efficacia. È particolarmente attivo nella riparazione e riattivazione della pelle invecchiata, possedendo inoltre insite proprietà depigmentanti e antibiotiche, tali da renderlo un prodotto di elezione nel trattamento dell’acne infiammatoria non cistica e nel trattamento post operatorio in caso di applicazioni chirurgiche laser, per scongiurare l’insorgenza di infezioni. Grazie alle sue prerogative chimico/fisiche, i trattamenti a base di acido mandelico vengono chiamati “peeling dell’estate” poiché, contrariamente a quelli che contengono gli altri AHA, l’acido mandelico non è fotosensibilizzante. I trattamenti di questo tipo si possono utilizzare quindi nel corso di tutto l’anno e non risentono del fototipo del paziente; in particolare può essere applicato su fototipi alti proprio per l’assenza di rischio di iperpigmentazione. Utilizzato, con dosaggio adeguato, in combinazione con altri peeling chimici più drastici, offre il vantaggio di diminuire i tempi di riparazione della cute ed evitare le infezioni nel corso del post intervento.

PALMITOIL PENTAPEPTIDE

Piccolo peptide di derivazione biotecnologica. E’ una molecola formata da una sequenza di cinque aminoacidi (palmitoil-Lys-Thr-Thr-Lys-Ser), che svolge il fondamentale effetto di stimolare la sintesi del collagene dei fibroblasti. Il fibroblasta invecchiato produce scarso collagene e di cattiva qualità, anche se conserva la capacità sintetica; se invece viene stimolato riprende a produrre le fibre elastiche caratteristiche del derma (collagene e elastina) nelle quantità e qualità corrette.
Il palmitoil pentapeptide agisce nei confronti delle cause responsabili dell’invecchiamento cutaneo favorendo una maggior produzione di collagene e glucosaminoglicani; contrasta e previene la formazione delle rughe. E’ stata dimostrata la sua efficacia attraverso una significativa riduzione della profondità, del volume e della diffusione delle rughe profonde e meno profonde. E’ utilizzato come principio attivo nei prodotti cosmetici “anti-age”: si verifica una riduzione delle rughe di superficie ed un miglioramento dell’elasticità e del tono cutaneo.

INIBITORE DELLA TIROSINASI

Il colore della pelle è dovuto principalmente alla presenza di un pigmento chiamato melanina, sintetizzata dai melanociti a livello della cute. La sua sintesi avviene all’interno di organelli chiamati melanosomi, che contengono enzimi specifici che hanno il compito di controllare la produzione dei pigmenti. Il primo step della melanogenesi è svolto dall’enzima Tirosinasi, che catalizza la formazione della 3,4-diidrossifenilalanina (DOPA) a partire dalla tirosina. Efficaci molecole con potere depigmentante vanno ad inattivare proprio questo enzima, con risultante inibizione della sintesi della melanina. Gli inibitori della Tirosinasi sono in grado di produrre in questo modo sia un effetto schiarente, sia un effetto anti-macchia: contrastano gli accumuli di melanina che provocano quei fenomeni di iperpigmentazione tipici dell’invecchiamento e del fotoinvecchiamento, come macchie cutanee e lentiggini. Si osserva inoltre un effetto fotoprotettivo nei confronti dei cheranociti e un’azione preventiva della pelle nei confronti dei danni dovuti alle radiazioni UV.

ESTRATTO DI VITE ROSSA

Le foglie, particolarmente ricche in polifenoli, hanno proprietà antinfiammatorie e protettrici dei capillari. Inoltre gli antociani proteggono dagli ossidanti che si formano a livello della parete vascolare favorendo infiammazione ed edema. Contiene anche resveratrolo e procianidine, entrambi con potente capacità antiradicalica (combattono i ROS, composti che concorrono a causare invecchiamento dei tessuti) con un effetto finale di protezione dell’elasticità e tonicità dei tessuti. Risulta utilissima nell’insufficienza veno-linfatica, nella fragilità capillare, in caso di edemi agli arti inferiori con pesantezza e prurito, couperose, cellulite, e come efficace prevenzione dei disturbi circolatori.

ACIDO IDROSSI FENOSSI PROPIONICO

Si tratta di una molecola che combatte la formazione di accumuli di melanina, che possono portare con l’invecchiamento alla formazione di macchie scure sulla cute. Agisce con un innovativo meccanismo che permette di bloccare il rilascio di melanina dai melanociti, impedendo così la sua migrazione verso i cheranociti. Il risultato è un effetto schiarente, unito a una riduzione delle macchie cutanee, che porta a un’uniformità del colorito della pelle. Inltre è stato dimostrato che previene il danneggiamento cellulare causato dalle radiazioni UVB e riduce il rilascio di citochine infiammatorie: si avrà un effetto preventivo nei confronti del prematuro fotoinvecchiamento della pelle.

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